la stanza

di Harold Pinter

 

 

 

interpretato e diretto da Teatrino Giullare
traduzione di Alessandra Serra
scene e maschere Cikuska
Una produzione  Teatrino Giullare
CSS- Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia
 

 

 

All'interno della finestra di un palazzo di periferia, macchiato dall'ombra di una presenza misteriosa, si svolgono vicende umane di solitudine, insicurezza, pericolo incombente dai risvolti comici ed inquietanti.

Un testo prototipo di molti dei temi che dominano l'opera migliore di Pinter: una donna chiusa in un appartamento di un oscuro caseggiato e il suo silenzioso marito sentono la loro casa misteriosamente minacciata da presenze enigmatiche, da sospetti e preoccupanti personaggi in stato di guerra psicologico. L'aria della stanza si addensa, si carica di incertezza, di ansia, di violenza.

In bilico tra realtà e finzione, tra falso e vero, 2 attori danno vita a 6 personaggi dando modo ai protagonisti di manifestare la propria ambiguità attraverso maschere iperrealistiche in grado di deformarsi e sorprendere, in un vortice di apparizioni che amplifica l'enigma e l'attualità del testo.

 

 

Affascinante.
Masolino D'Amico, La Stampa

Con grande fedeltà al testo i due interpreti ne fanno una sorta di favola dei Grimm, crudele certo, ma giustamente ovattata e leggibile da tante prospettive diverse. Gianfranco Capitta, Il Manifesto

Imperdibile e assai stimolante. Marco Brandolin,  Messaggero Veneto.

Ottima prova che esalta con maestria la densità di contraddizioni, tensioni e allusioni  attraverso una raffinata messinscena.  Alberto Rochira, Il Piccolo

  I due interpreti, fedeli alla loro poetica e all'uso di oggetti di un originalissimo teatro, spingono su uno straniamento capace di rendere tutto "fuori misura", grazie all'uso di bellissime maschere inquietanti che celano i volti e creano sottili distorsioni sensoriali nello spettatore.  Andrea Porcheddu, Delteatro.it

 Un universo terremotato per raccontarci la violenza quotidiana di esseri mostruosi, resa reale paradossalmente da gesti astratti, da una recitazione straniata che lascia il segno.  Maria Grazia Gregori, Delteatro.it

Ancora una grande prova attoriale, rigorosa, leggera pastello, complice, anche divertente, seppur nel dramma. Tommaso Chimenti, Scanner

 

Teatrino Giullare gioca con il testo pinteriano muovendosi lungo un crinale tra favola e realtà, surrealismo tragicomico e rapporti ambigui per restituire un'originale eppure fedelissima messa in scena dell'opera […] Sei personaggi, per due bravissimi attori che con incredibile versatilità, danno voce e corpo alle figure che abitano La Stanza costruendo un'impeccabile e minuziosamente studiata partitura gestuale e vocale. Silvia Gatto, Il Tamburo di Kattrin


una maturità espressiva intensa e virtuosistica insieme, in una lingua teatrale capace di evocare, inquietare, sorprendere.
Massimo Marino, Controscene/Corriere.it
 

Uno spettacolo prezioso e potente.
Marianna Sassano, NonSoloCinema
 

Abilissimi.
Sergio Lo Gatto, Klp
 

 

ph nicola boccaccini