Finale di partita
di Samuel Beckett

-PREMIO SPECIALE UBU 2006
-PREMIO NAZIONALE DELLA CRITICA 2006
-PREMIO DELLA GIURIA AL 47^ FESTIVAL
INTERNAZIONALE MESS DI SARAJEVO 2007
ALLESTIMENTO DA SCACCHIERA

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PER
PEDINE E DUE GIOCATORI

Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall'inizio.
Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore
farebbe.
Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo.
Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.
S. Beckett
Una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le
pedine e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative ed
enigmatiche della drammaturgia del Novecento.
La rappresentazione è una sinfonia di mosse e contromosse,
botte e risposte, pause, riflessioni, sospiri, rinunce. In questo
Finale di partita
il capolavoro di Beckett è visto attraverso le possibilità di
movimento di due pedine da scacchi e la tensione e la partecipazione dei due
giocatori.
Hamm pedina ferma e cieca, Clov pedina che si affanna per la scacchiera
senza potersi mai sedere, anche lui sulla strada della cecità e
dell'immobilità e nel tentativo di prendere la strada
verso l'uscita. Nagg e Nell pedine fuori gioco, pedine a metà
rinchiuse in bidoni.
L'affinità tra il contenuto del testo e il gioco degli scacchi è stata
manifestata dallo stesso Beckett e il finale di partita è la terza e ultima
parte dell'incontro nel gioco degli scacchi. Una fase distinta dal ridotto
numero di pezzi superstiti sulla scacchiera e dal fatto che il re non è più
soltanto un pezzo da difendere ma diventa anche una figura di attacco.
E' in libreria il volume
GIOCANDO FINALE DI PARTITA
visioni sull'allestimento da scacchiera del dramma di Samuel
Beckett
presentazione di Giuliano Scabia
TITIVILLUS EDIZIONI